IBM sfondera i suoi supercomputer futuristici, si toccano i 3 petaflop

Innanzitutto vi spiego cos’è un Petaflop.
Peta è un prefisso che significa 10^15. Cioè 1.000.000.000.000.000. Quindi un computer da un petaflop al secondo può effettuare 1.000.000.000.000.000 operazioni in virgola mobile al secondo. O, per renderla semplice, 1 petaflop = un milione di miliardi di istruzioni/calcoli al secondo.
Il sistema di cui trattiamo qui si chiama Blue Gene /p ed è un supercomputer creato dalla IBM.
Blue Gene /P verrà impiegato per la prima volta più avanti nel corso dell’anno presso il Dipartimento dell’Energia dell’Argonne National Laboratory. In futuro sono previsti impieghi presso la Max Planck Society e il Forschungszentrum Julich in Germania, presso la Stony Brook University e il Brookhaven National Labs, negli Stati Uniti, e presso il Science and Technology Facilites Council in Inghilterra.
Il sistema in grado di superare il petaflop di capacità computazionale richiede quai 295 mila processori, per un ingombro complessivo di ben 72 rack. E’ prevista inoltre la realizzazione di un supercomputer in grado di arrivare a tre petaflop che richiederà la presenza di 884 mila processori e un cluster di ben 216 rack.
Ma IBM non si vuole fermare qui. Big Blue ha infatti già avviato i lavori attorno allo sviluppo di Blue Gene /Q, il supercomputer di prossima generazione che, sebbene non siano disponibili particolari dettagli, sembra essere accreditato di una potenza in grado di arrivare a 10 petaflop.
Fonte: hwupgrade.it
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