Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione: disponibilità nelle famiglie e utilizzo degli individui
Le indagini Multiscopo condotte dall’Istat rilevano i comportamenti e gli aspetti più importanti della vita quotidiana delle famiglie.
Le informazioni presentate oggi sono tratte dall’indagine “Aspetti della vita quotidiana” svolta nel febbraio 2007 e riguardano sia la disponibilità presso le famiglie delle nuove tecnologie, sia il loro utilizzo (al lavoro, a casa, a scuola, ecc.) da parte degli individui.
Il campione comprende circa 19mila famiglie per un totale di 49mila persone.
Per visionare le tavole e la nota metologica relative all’indagine, cliccate qui.
LA DISPONIBILITÀ DI BENI TECNOLOGICI NELLE FAMIGLIE
Più antenne paraboliche, linee ADSL e lettori DVD
In Italia i beni tecnologici più diffusi sono la televisione, presente nel 95,9% delle famiglie e il cellulare (85,5%). Seguono il videoregistratore (62%), il lettore DVD (56,7%), il personal computer (47,8%) e l’accesso ad Internet (38,8%). Tra i beni tecnologici presenti nelle famiglie hanno un certo rilievo anche l’antenna parabolica (28,6%), la videocamera (26,1%), il decoder digitale terrestre (19,3%) e la consolle per videogiochi (17,5%).
Rispetto al 2006 aumenta soprattutto il possesso del lettore DVD (dal 51,7% al 56,7%) a discapito del videoregistratore, tecnologia questa in continuo calo (dal 64,3% al 62%) e destinata nei prossimi anni ad essere sostituita dal più moderno e versatile lettore DVD.
In aumento anche la quota di famiglie che possiedono il decoder digitale terrestre (dal 15,5% al 19,3%), il cellulare (dall’82,3 all’85,5%), l’antenna parabolica (dal 25,6% al 28,6%) e il personal computer (dal 46,1% al 47,8%). L’accesso ad Internet passa dal 35,6% al 38,8% e migliora anche la qualità della connessione usata per accedervi da casa: diminuisce, infatti, la quota di connessioni a banda stretta (tramite linea telefonica tradizionale o linea telefonica Isdn) che passa dal 18,7% al 14,7% e aumenta, invece, la quota di famiglie con connessione a banda larga (linea telefonica ADSL o altro tipo di
connessione a banda larga), che passando dal 14,4% al 22,6%.
Le famiglie con almeno un minorenne sono le più tecnologiche
Tra le famiglie si osserva un forte divario tecnologico da ricondurre a fattori di tipo generazionale, culturale ed economico. Le famiglie costituite da sole persone di 65 anni e più continuano ad essere escluse dal possesso di beni tecnologici: appena il 6,5% di esse possiede il personal computer, soltanto il 4,8% ha l’accesso ad Internet ed è quasi del tutto inesistente la diffusione di connessioni a banda larga (2,2%). Inoltre, in queste famiglie è limitato il possesso delle nuove tecnologie collegate alla TV: antenna parabolica (10,6%) e il decoder digitale terrestre (6,4%). L’unico bene diffuso (a parte il TV
color) è il cellulare (52,2%). All’estremo opposto si collocano le famiglie con almeno un minorenne che possiedono il personal computer e l’accesso ad Internet rispettivamente nel 71,2% e nel 55,7% dei casi. Sono queste famiglie ad avere il più alto tasso di possesso di connessione a banda larga (34%), mentre per loro il telefono cellulare ha raggiunto i livelli di diffusione della televisione (97,9%). Molto diffusi anche il videoregistratore (80,3%) e il lettore DVD (81,4%).
Rispetto al 2006 il divario nel possesso di beni tecnologici tra le famiglie di soli anziani e le famiglie con almeno un minorenne si è ridotto significativamente solo rispetto al cellulare, anche se, tra le famiglie di soli anziani, la quota di quelle che possiedono il cellulare rimane molto inferiore alla media (il 52,2% rispetto all’85,5% della media). Aumenta, invece, il divario nel possesso dei beni tecnologici quali il decoder digitale terrestre, l’antenna parabolica, l’accesso ad Internet, la connessione a banda larga, la videocamera, il lettore DVD.
Le differenze sociali nel possesso di beni tecnologici
Nelle famiglie con capofamiglia dirigente, imprenditore o libero professionista il possesso del cellulare (97,2%) ha superato quello della televisione (94,7%). Molto diffusi anche personal computer (82,3%), l’accesso a Internet (71,7%) e i beni tecnologici legati al televisore come l’antenna parabolica (46,9%), il decoder digitale terrestre (29,4%) e il lettore di DVD (82,3%). Le famiglie più svantaggiate sono quelle con capofamiglia operaio e quelle con capofamiglia non occupato. Tra le famiglie con capofamiglia operaio e quelle in cui il capofamiglia è dirigente, imprenditore o libero professionista c’è una differenza di oltre 32 punti percentuali nel possesso di personal computer e di 37,7 punti nel possesso dell’accesso ad Internet. Le differenze tra i due tipi di famiglie sono molto più contenute considerando tecnologie relativamente poco costose come il lettore DVD (circa 8,8 punti) e il decoder digitale terrestre (5,8 punti), ma addirittura si annullano nel caso del cellulare (appena 0,5 punti). Tra il 2006 e il 2007 non si registra una diminuzione del divario nel possesso dei beni tecnologici tra le famiglie con capofamiglia dirigente, imprenditore o libero professionista e quelle con capofamiglia operaio anzi, per alcuni beni tecnologici tende ad aumentare come, ad esempio, nel possesso di accesso ad Internet a banda larga, che passa da 21,6 a 29 punti percentuali. Aumenta leggermente anche la distanza nel possesso del personal computer da 30,7 a 32,2. I beni per cui si registra una diminuzione della distanza, invece, sono: l’antenna parabolica, il decoder, il lettore DVD, il videoregistratore, la videocamera, mentre per il cellulare le percentuali sono addirittura uguali.
Lo svantaggio del Sud
Sono le famiglie del Centro e del Nord a possedere le quote più elevate di beni tecnologici. Il personal computer, ad esempio, è diffuso in uguale misura al Centro e nel Nord (circa il 50%) e meno nel Sud (42,7%). Nel Centro-nord si riscontra la quota più alta di famiglie con accesso ad Internet (oltre il 41%) e alla connessione a banda larga (circa il 25%), mentre nel Sud e nelle Isole le quote scendono rispettivamente al 32% e al 18% circa. Tra il 2006 e il 2007 non si è ridotto il divario tecnologico tra il Nord e il Sud del Paese. La distanzanel possesso del computer è di 7,6 punti percentuali (era di 6,9 punti nel 2006) e di 9 punti quella relativa all’accesso ad Internet (9 punti anche nel 2006). Aumenta il divario rispetto al possesso della banda larga (da 4,2 punti a 6,8 punti), in quanto gli incrementi maggiori si sono registrati nel Nord del Paese. Gli unici beni per i quali si verifica una diminuzione della distanza sono il cellulare e la consolle
per videogiochi.
Le differenze internazionali nel possesso di Internet a casa: l’Italia è indietro in Europa
E’ possibile effettuare dei confronti internazionali sulla base dei dati raccolti con l’indagine comunitaria sulla diffusione delle ICT presso le famiglie e gli individui realizzata dagli istituti di statistica dei paesi membri della Comunità Europea.
Considerando la percentuale di famiglie con almeno un componente tra i 16 e i 64 anni che possiedono un accesso ad Internet da casa, indicatore definito da Eurostat per esigenze di confronto internazionali, l’Italia è indietro rispetto a molti dei paesi della Comunità Europea, risultando solo al diciottesimo posto in questa graduatoria (con un tasso di penetrazione del 43% rispetto alla media europea del 54%). Vicini all’Italia troviamo paesi come la Polonia (41%) e la Lituania (44%), mentre Olanda, Svezia e Danimarca registrano un tasso di penetrazione quasi doppio.
2. L’UTILIZZO DELLE TECNOLOGIE DA PARTE DEGLI INDIVIDUI
Permangono forti differenze generazionali
L’Istat ha rilevato l’uso del personal computer e di Internet sul posto di lavoro, a casa e in altri luoghi. Nel 2007 il 41,7% della popolazione di 3 anni e più utilizza il personal computer e il 36,9% della popolazione di 6 anni e più naviga su Internet. Rispetto al 2006, è in crescita la quota degli utenti sia del personal computer, sia di Internet. Relativamente alla frequenza di utilizzo si evidenzia un incremento delle persone che dichiarano di utilizzare il personal computer ed Internet tutti i giorni (dal 22,9% al 23,8% per il personal computer e dal 14,1% al 16,1% per Internet).
Il picco di utilizzo del personal computer si ha tra i 15 e i 19 anni (oltre il 77%) e per Internet tra i 15 e i 24 anni (oltre il 68%), per poi decrescere rapidamente all’aumentare dell’età. Già tra le persone di 35-44 anni l’uso del personal computer (54,1%) e di Internet (48,5%) è molto più contenuto.
Tra le persone di 60-64 anni solo il 17,5% usa il personal computer e il 14,9% naviga in Internet, mentre tra gli ultra sessantacinquenni l’uso di queste tecnologie è ancora un fenomeno marginale. Ovviamente le differenze dovute all’età dipendono in gran parte dal livello di istruzione più basso delle persone anziane.
In linea con gli anni precedenti, si riscontrano forti differenze di genere sia nell’uso del personal computer che in quello di Internet. Dichiarano, infatti, di utilizzare il personal computer il 47,2% degli uomini a fronte del 36,6% delle donne. Navigano in Internet il 42,3% degli uomini e il 31,7% delle donne. Va rilevato, comunque, che fino a 34 anni le differenze di genere sono molto contenute o inesistenti, mentre si accentuano a partire dai 35 anni in poi, a favore degli uomini e raggiungono il massimo tra le persone di 55-59 anni (oltre 16 punti percentuali di differenza fra uomini e donne).
Rimane forte lo svantaggio del Sud ma diminuiscono le differenze sociali
Nel 2007 permane lo squilibrio territoriale sia nell’uso del personal computer che in quello di Internet: dichiarano, infatti, di utilizzare il computer oltre il 43% della popolazione residente nel Centro-nord a frontedi una quota che nel Sud e nelle Isole non supera il 36,5%; l’uso di Internet supera il 38% nel Centro e nel Nord e si attesta intorno al 29,6% nel Sud e nelle Isole. Va sottolineato, inoltre, che dal 2003 al 2007 aumentano le differenze tra Nord e Sud del Paese: la distanza nell’uso del personal computer tra il Nord-ovest e il Sud era di 8,6 punti percentuali nel 2003 ed è diventata di 12,6 punti percentuali nel 2007. Lo stesso andamento si riscontra per Internet. L’uso del personal computer e di Internet è connotato anche da un forte divario sociale. Usano di più il personal computer e Internet gli studenti (rispettivamente 85% e 80,6%), seguiti dagli occupati (58,6% e 54,1%); all’ultimo posto si collocano le casalinghe (10,9% e 8%) e i ritirati dal lavoro (9,7% e 7,8%).
Tra gli occupati l’uso del personal computer prevale tra i direttivi, quadri, impiegati (79,6%); seguono i dirigenti, imprenditori, liberi professionisti (74,9%) e i lavoratori in proprio e coadiuvanti (43,4%), mentre tra gli operai e apprendisti la quota di chi utilizza il personal computer scende al 35,2%. Internet è utilizzato soprattutto da direttivi, quadri, impiegati (74,9%) seguiti dai dirigenti, gli imprenditori, i liberi professionisti (72,1%). Solo il 30% degli operai ed apprendisti usa, invece, la rete. Queste differenze dipendono in parte anche dalle mansioni svolte che possono richiedere o meno l’uso delle
tecnologie ICT.
Rispetto al 2003, l’uso di personal computer tra gli occupati è passato dal 54,3% al 58,6% e la navigazione in Internet dal 44,2% al 54,1%. Interessante notare come rispetto all’uso del personal computer i più dinamici siano stati gli operai e gli apprendisti (dal 27,9% al 35,2%) e le persone in cerca di nuova occupazione (dal 32% al 40,6%). Rispetto ad Internet, invece, forti incrementi si sono registrati un po’ in tutte le categorie professionali.
Il luogo privilegiato di utilizzo è la casa, pochi si connettono ad internet senza fili
Il luogo privilegiato di utilizzo del personal computer è la propria casa. L’84,7% delle persone che hanno utilizzato il personal computer negli ultimi 3 mesi lo hanno fatto da casa. Segue il posto di lavoro (43,3%), il luogo di studio (21,9%), la casa di altri (21,6%) e altri luoghi (15,1%). Sono soprattutto i bambini e i giovani fino a 24 anni che usano il personal computer a casa (in oltre il 90% dei casi). L’uso sul lavoro si concentra invece nella fascia d’età tra i 25 e i 59 anni (oltre il 55% degli utilizzatori, con punte del 73% tra i 45 e i 54 anni). Infine, i ragazzi e i giovani fino a 24 anni sono quelli che usano di più il personal computer a casa di altri e sul luogo di studio. Per Internet si riscontra una situazione molto simile con il 78,6% degli utilizzatori che lo usa da casa, il 42,5% dal luogo di lavoro, il 16,6% dal luogo di studio, il 23,1% da casa di altri e il 15,4% da altro luogo.
Il 36,8% delle persone di 6 anni e più che hanno utilizzato Internet negli ultimi 3 mesi vorrebbero utilizzarlo di più (oltre 7 milioni di persone). Tra i motivi per cui non lo utilizzano a sufficienza si collocano con maggior frequenza la mancanza di tempo (61,6%, con punte che superano il 72% tra i 35 e i 54 anni). Seguono i costi di connessione elevati (28%), la connessione troppo lenta (23,7%), la scarsa conoscenza delle lingue straniere (15,5%), la mancanza di capacità e (12,4%) e i motivi di privacy, sicurezza (12,4%). Gli uomini più delle donne indicano la scarsa conoscenza delle lingue straniere (18,4% rispetto all’11,9%), i costi di connessione elevati (26,2% rispetto al 20,7%) e i contenuti costosi (29,3% rispetto al 26,4%). Le donne invece indicano maggiormente la mancanza di tempo (il 64,6% rispetto al 59,1% degli uomini).
Sono ancora poche le persone che usano un collegamento senza fili per connettersi ad Internet. Il 17,3% degli utenti di Internet usa un portatile con collegamento senza cavi (WIFI). Più contenute le quote di coloro che usano un cellulare via GPRS (7,4%), un cellulare via UMTS (6,8%) e un computer palmare (5,2%). Le quota di coloro che utilizzano collegamenti senza fili è sempre più alta tra gli uomini e nella fascia d’età tra i 18 e i 44 anni.
La metà degli utilizzatori di pc non ha mai seguito corsi
Il 41,9% degli utilizzatori del personal computer ha seguito uno o più corsi relativi al suo utilizzo (9 milioni 983mila persone). La quota di chi ha seguito corsi è più alta fra le donne (45,5% contro il 39% degli uomini). A livello anagrafico, prevale la fascia d’età tra i 18 e i 59 anni (oltre il 46%). La maggior parte delle persone che usano il personal computer hanno seguito corsi più di un anno prima (28,2%).
La quota di coloro che hanno seguito corsi è maggiore nel Nord del Paese dove oltre il 44% dichiara di aver seguito corsi relativi all’uso del personal computer a fronte di una quota che si attesta sul 40,4% nel Centro e scende al 37,5% nel Sud e al 36,8% nelle Isole.
Più della metà degli utilizzatori di personal computer non ha mai partecipato a corsi relativi al suo utilizzo (13milioni 694mila persone). Tra i motivi della non partecipazione al primo posto si collocano le conoscenze già sufficienti (indicate dal 44,4% di coloro che non hanno mai seguito corsi), al secondo posto la mancanza di tempo (24,2%), segue “un uso del computer piuttosto raro” (20,4%) e l’eccessivo costo dei corsi (12,1%). Del tutto residuali le quote di coloro che indicano offerte insoddisfacenti dei corsi (2,8%) e l’eccessiva difficoltà degli stessi (1,3%). Gli uomini indicano, più delle donne di avere conoscenze già sufficienti (47,5% rispetto al 40,2%).
L’età influisce sulle motivazioni indicate: la quota di utenti che dichiara di avere già conoscenze sufficienti prevale dai 18 anni in poi (circa il 50% delle persone di questa età che non hanno mai seguito corsi), la mancanza di tempo tra i 25 e i 54 anni (oltre il 26%), mentre l’eccessivo costo dei corsi è una motivazione maggiormente indicata dai giovani tra i 15 e i 24 anni (oltre il 17%); quest’ultima causa, inoltre, viene indicata maggiormente dalla persone residenti nel Sud e nelle Isole.
Con la rilevazione è stato chiesto alle persone di 15 anni e più se ritengono adeguate le loro capacità nell’utilizzo del computer per cercare o cambiare lavoro; oltre il 50% le ritiene adeguate, quota che supera il 60% nella fascia tra i 20 e i 34 anni. Il 9,1% degli utenti di Internet ha partecipato, negli ultimi 3 mesi, a corsi di qualunque tipo (e quindi non necessariamente relativi all’utilizzo del personal computer o di Internet), quota che sale al 10,3% tra le donne e si attesta sull’8,1% tra gli uomini.
Tra coloro che hanno partecipato a corsi, più della metà ha utilizzato la rete per fare ricerche nell’ambito del corso (53,6%) e ha scaricato lezioni o materiale formativo disponibile on line (51,4%). Il 30,9% ha scambiato messaggi con gli altri partecipanti relativi alle attività del corso e il 38,4% ha consultato on line una biblioteca per cercare libri o articoli relativi all’oggetto del corso. L’8,2% di coloro che hanno utilizzato Internet negli ultimi 3 mesi ha sottoscritto abbonamenti per ricevere regolarmente delle news, quota che supera il 10% tra giovani di 20-34 anni. Rispetto a questa attività si riscontra una leggera prevalenza maschile (l’8,8% rispetto al 7,4% delle donne).
3. LE ATTIVITÀ SVOLTE CON INTERNET
Email, ricerca di informazioni su beni e servizi e consultazione per apprendimento le attività più svolte
Per esigenze di confronto internazionale le attività svolte sono state rilevate solo per coloro che hanno usato Internet nei 3 mesi precedenti l’intervista. Si tratta, comunque, della maggioranza degli utilizzatori; infatti, si sono connessi ad Internet almeno una volta nei 3 mesi considerati 19 milioni 156mila persone, pari al 36,9% della popolazione di 6 anni e più e al 93,8% degli utilizzatori di Internet. Le persone di 6 anni e più che si sono connesse ad Internet negli ultimi 3 mesi hanno utilizzato la rete prevalentemente per comunicare attraverso l’uso della posta elettronica, ovvero per mandare o ricevere
e-mail (77,3%), per cercare informazioni su merci e servizi (64,8) e per apprendere (54,7%). Di rilievo è la quota di chi si connette al web per usare servizi relativi a viaggi e soggiorni (43,4%) e per leggere o scaricare giornali, news, riviste (43,1%). Sono meno diffuse le attività relative alla spedizione di moduli della P.A. (10,7%) e la vendita di merci o servizi (8,8%).
Nell’ultimo anno si registra un incremento di molte attività praticate su Internet. Gli aumenti più significativi si registrano per leggere o scaricare giornali, news, riviste (che passa dal 33,9% del 2006 al 43,1% del 2007), in aumento anche giocare o scaricare giochi, immagini, musica (dal 32,3% al 39,9%) e la fruizione di radio e tv sul web (dal 14,8% al 21,4%). Tra le attività di comunicazione telematica aumenta di circa 5 punti percentuali il telefonare su Internet, partecipare a video conferenze (dall’8,6% al 13,7%). Stabile invece la quota di utenti che ha utilizzato l’email. Gli uomini sono più attivi delle donne nello scaricare software, nel cercare informazioni su merci e servizi, nel vendere merci o servizi, nell’usare servizi bancari ma anche nella fruizione di prodotti culturali e nello svolgere attività ludiche. Ad esempio, sono quasi il doppio gli uomini che si collegano ad Internet per scaricare software (37% contro il 18,7% delle donne) e per giocare o scaricare giochi,
immagini e file musicali (44,2% contro il 34,4%). Le donne sono più interessate ad usare il web per reperire informazioni sanitarie relative a malattie, all’alimentazione, al miglioramento della salute (42% delle donne contro il 34,4% degli uomini) e per cercare informazioni su attività di istruzione o corsi di qualunque tipo (34,5% contro il 28,8% degli uomini). Le attività svolte con Internet sono strettamente correlate con l’età: tra i 20 e i 44 anni oltre l’82% degli utilizzatori di Internet usano la rete per mandare o ricevere e-mail. L’utilizzo del web per chattare, ad esempio, è particolarmente diffusa tra i giovani di 15-24 (oltre il 57%), così come ascoltare la radio, guardare programmi televisivi su web (oltre il 31% dei giovani di
questa fascia di età). L’uso del web per giocare, scaricare giochi, immagini e file musicali è particolarmente diffuso tra le persone di 6-24 anni (oltre il 57%), mentre la ricerca di lavoro su Internet è particolarmente diffusa tra i 20 e i 34 anni (oltre il 30%).
Cercare informazioni su merci e/o servizi, usare servizi relativi a viaggi e soggiorni, cercare informazioni sanitarie e usare servizi bancari via Internet sono, invece, i motivi più diffusi tra le persone di 25-64 anni. La lettura di giornali, news, riviste prevale tra le persone di 18-64 anni.
Quasi il 40% degli utenti di Internet usa il web per ottenere informazioni sulla P.A.
L’uso di Internet per relazionarsi con la Pubblica Amministrazione è abbastanza diffuso. Infatti, il 38,3% degli utenti di Internet usa il web per ottenere informazioni dalla PA, il 26,5% per scaricare moduli da siti della Pubblica Amministrazione e l’11,4% per spedire moduli compilati della PA. Sono soprattutto i maschi a usare Internet per relazionarsi con la Pubblica Amministrazione, anche se le differenze di genere sono contenute. Infine, dal punto di vista generazionale sono soprattutto gli adulti tra i 25 e i 64 anni ad utilizzare di più Internet per cercare di mettersi in contatto con la PA. Oltre il 41%delle persone di quest’età ha consultato i siti della Pubblica Amministrazione per avere informazioni (con un picco che sfiora il 50% tra i 45 e i 64 anni) e più di un terzo per scaricare moduli.
4. L’E-COMMERCE
Più di un quarto degli utenti di Internet acquista beni e servizi online Il 22,7% degli individui di 14 anni e più che hanno usato Internet negli ultimi 12 mesi ha utilizzato la rete per ordinare e/o comprare merci e/o servizi per uso privato (pari a 4milioni 331mila persone); il 71,2%, pari ad 13 milioni 583mila individui, pur usando Internet non ha comprato o ordinato merce in rete. Considerando coloro che hanno fatto acquisti in rete nell’ultimo anno, si evidenzia una maggiore frequenza di utilizzo dei maschi (il 27,2% contro il 17,2% delle donne), delle persone tra i 20 e i 44 anni (oltre il 25%), dei cittadini del Centro e del Nord rispetto al Sud..
I beni e i servizi acquistati sono vari ed eterogenei, influenzati dall’ampiezza e dal modo di fruizione del mercato on line. Al primo posto si collocano i viaggi e soggiorni (compresi i biglietti ferroviari, aerei, ecc.) ordinati e/o acquistati dal 35,1% delle persone che comperano su Internet, seguono libri, giornali, riviste e materiale per la formazione a distanza (25,4%), abiti e articoli sportivi (23,3%), film e musica (23%), attrezzature elettroniche (22,2%), ricariche telefoniche (21,9%) software per computer (inclusi i videogiochi) (19,8%), biglietti per spettacoli (16,8) e hardware per computer (15,2%). Decisamente più contenute le quote di utenti che hanno ordinato e/o acquistato articoli per la casa (11,6%), azioni, servizi finanziari e/o assicurativi (5,9%) e prodotti alimentari (3,6%). Tra gli uomini gli acquisti più frequenti riguardano viaggi e soggiorni (32,6%), attrezzature elettroniche (27%), libri, giornali riviste (25,2%), film e musica (24,9%), abiti e articoli sportivi (23,4%), software per computer (23,2), ricariche telefoniche (21,8%) e hardware per computer (20,3%). La graduatoria
degli acquisti effettuati delle donne vede al primo posto i viaggi e soggiorni (40,1%), seguiti da libri, giornali riviste (25,8%), abiti e articoli sportivi (23,3%), ricariche telefoniche (22,1%), biglietti per spettacoli (19,3%) e film e musica (19%).
Le maggiori differenze di genere si riscontrano per i viaggi e soggiorni e biglietti per spettacoli dove prevale l’interesse femminile, mentre gli uomini mostrano un’inclinazione per le attrezzature elettroniche, software e hardware per computer e per i servizi finanziari e assicurativi. I più giovani acquistano più frequentemente articoli e abiti sportivi (il 45,4% dei ragazzi tra 18 e 19 anni), i film e la musica (il 48,6% dei ragazzi 14-17enni).
Il 43,6% di coloro che hanno acquistano film o musica ha scaricato il prodotto direttamente dalla rete, mentre al 53,3% è stato consegnato via posta o corriere; tra coloro che hanno acquistato software o videogiochi, circa la metà ha scaricato il prodotto dal web, mentre tra coloro che hanno acquistato libri, giornali, riviste e materiale di formazione a distanza più frequente è stata la consegna del materiale via posta o corriere (87%).
5. LE ABILITÀ INFORMATICHE
La maggior parte degli utilizzatori sa fare solo cose elementari sul computer La quasi totalità degli utilizzatori del personal computer sa copiare o muovere un file o una cartella (86,1%) e sa copiare o muovere informazioni all’interno di un documento (85,7%). Il 56,8% sa connettere e istallare periferiche, oltre la metà (57%) degli utilizzatori del personal computer sa utilizzare formule aritmetiche di base in un foglio elettronico e il 50,9% sa comprimere file. Molto inferiore, invece, la quota di utilizzatori che sa scrivere un programma per computer (14,8%), mentre si attesta sul 35,6% la quota di coloro che sanno collegare il computer ad una rete locale e sul 28,2% quelli che sanno individuare e risolvere problemi di funzionamento del computer.
Per tutte le abilità considerate la quota di uomini che dichiara di possederle è sempre superiore a quella delle donne. Le differenze di genere maggiori si riscontrano per l’installazione di periferiche (il 66,1% degli uomini rispetto al 45,4% delle donne), la compressione dei file (58,6% degli uomini rispetto al 41,4% delle donne), per il collegamento del computer ad una rete locale (44% rispetto al 25,5%), l’individuazione, la risoluzione di problemi del computer (36,7% rispetto al 17,9%) e l’utilizzo di formule aritmetiche di base (60,2% rispetto al 53%). Le differenze si annullano solo nel caso dell’uso
della funzione di “copia e incolla” all’interno di un documento.
Relativamente ad Internet, la quasi totalità degli utenti sa usare un motore di ricerca (94,5%) e l’86,3% sa spedire mail con allegati. Oltre la metà degli utenti sa inviare messaggi a chat o newsgroups (57%). Il 42,9% sa scaricare ed installare software e il 43,4% sa ripulire il computer da virus, spyware e adware.
Più contenute le quote di utilizzatori che sanno usare file sharing per scambiare film o musica (29,7%), che dichiara di saper telefonare tramite Internet (29%) e saper creare una pagina web (21,9%). Fatta eccezione per l’utilizzo di un motore di ricerca e la spedizione di mail con allegati, rispetto a tutte le altre abilità considerate emergono evidenti differenze di genere. La quota di utenti che dichiara di saperle effettuare, infatti, è sempre maggiore tra gli uomini: il 53,3% degli uomini sa ripulire il computer da virus, spyware e adware rispetto al 30,9% delle donne; il 51,8% degli uomini riesce a scaricare ed installare software (tra le donne la quota scende al 31,8%); il 36,6% sa usare file sharing (rispetto al 21,1% delle donne), il 25,5% riesce a creare una pagina web (tra le donne è il 17,4%).
Tra le modalità di acquisizione delle abilità informatiche necessarie ad effettuare le operazioni elencate per l’uso del personal computer ai primi posti per diffusione si collocano lo studio attraverso la pratica (76,2% degli utenti di personal computer che sa effettuare almeno una operazione) e l’aiuto di colleghi, parenti e amici (63,1%). Il 42,4%, invece, le ha acquisite attraverso lo studio individuale (uso di manuali, cd rom, ecc.). Al quarto posto si colloca la scuola e l’università (34,6%) seguita da altri corsi di formazione (19,7%) e dai corsi di formazione su iniziativa del datore di lavoro (17,7%).
Tra le donne è più diffusa, rispetto agli uomini, l’acquisizione delle abilità informatiche nell’uso del personal computer a scuola (37,6% contro il 32,2%); al contrario, tra gli uomini è maggiore l’acquisizione attraverso lo studio individuale (48,1% contro il 35,4%). Tra le modalità di acquisizione delle abilità informatiche relative all’uso di Internet si collocano ai primi
posti: lo studio attraverso la pratica (76,7% degli utilizzatori di Internet), l’aiuto di colleghi, parenti e amici (65,1%) e lo studio individuale (42,4%). Al quarto posto si colloca la scuola (27,8%). Agli ultimi posti si attestano i corsi di formazione su iniziativa del datore di lavoro (14,4%) e altri corsi di formazione (16,9%). Così come per il personal computer anche per Internet tra le donne rispetto agli uomini è più diffusa l’acquisizione delle abilità informatiche a scuola (30,5% contro il 25,6%), al contrario tra gli uomini è maggiore l’apprendimento attraverso lo studio individuale (47,6% contro il
35,8% delle donne).
6. LA SICUREZZA INFORMATICA
La maggior parte degli utilizzatori non fa mai o raramente copie di sicurezza dei files
Il 18,9% degli utilizzatori di Internet ha avuto problemi informatici negli ultimi 12 mesi. Le quote maggior di utenti che hanno avuto problemi si riscontrano tra le persone di 15-24 anni (oltre il 22%). Passando a considerare la frequenza con cui vengono effettuate copie di sicurezza dei file emerge come il 39,8% effettua copie di sicurezza (il 17,4% spesso e il 22,4% qualche volta), il 20,7% lo fa raramente e il 31% mai.
Fonte: ISTAT
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