Distribuzioni Linux: la rivincita su Windows

Inserito in Computer, Software da Giovanni Amodio il 10th gennaio 2008

3dplugin.jpgSecondo la recente analisi stilata da Linux Foundation, sembrerebbe che nel 2007 gli utenti che hanno affiancato Windows o scelto Linux come sistema operativo siano più che raddoppiate.

The Linux Foundation 2006 survey nel 2006 aveva 10000 persone che volontariamente descrivevano le loro esperienze con Linux.

Nel 2007 queste sono diventate 20000.

Ma questa e solo la punta dell’iceberg.

L’interesse per i vari Ubuntu & C. cresce di giorno in giorno. Secondo questa analisi circa il 69,4% del campione utilizza Linux in piccole imprese con meno di 100 dipendenti.

Circa il 43,3% di questi sono professionisti IT o sviluppatori di software.

Interessante notare come, in ambito aziendale, Windows sia installato su un PC, mentre su tutti gli altri è installata una delle distribuzioni Linux.

Il motivo è presto detto.

Usare Windows in ambito aziendale costa molto:

  • licenze di Windows;
  • licenze dei software essenziali (Office, Antivirus, database, OCR, Firewall, programmi di grafica, ecc);
  • protezione privacy;
  • adeguamento normative di legge;
  • ecc.

Usando una delle mille distribuzioni Linux (Open Source) si ottengono diversi vantaggi, tra cui un risparmio di costi non indifferente:

  • Il sistema operativo è gratis e non costa nulla l’aggiornamento;
  • tutti i programmi base ( e non solo) sono gratis (Office, grafica, player DVD/CD, programmi di masterizzazione, database, Firewall, Browser internet, Posta elettronica, ecc);
  • il sistema è stabile anche con 20 programmi aperti e non ci sono crash di sistema;
  • è quasi del tutto esente da virus;
  • richiede dotazioni minime di  Hardware.

Personalmente ho testato alcune distribuzioni Linux (Ubuntu e Kubuntu 7.10, Mandriva 2008) e ne sono rimasto affascinato.

Inoltre con la grafica di Colpiz gli effetti grafici di Windows Vista vi sembreranno un ricordo.

In ambito aziendale le varie distribuzioni sono così classificate:

  1. Ubuntu (55,2%);
  2. Fedora (51,3%);
  3. SUSE Linux Enterprise Desktop (32,9%).

In ambito “casalingo” Ubuntu resta la regina incontrastata (55,1%); seguono Debian, openSUSE, Fedora Core e via via tutte le altre.



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